Borgo Putrido

Nec ridere, nec lugere, neque detestari, sed intelligere. At least most of the time.
venerdì, 05 dicembre 2008

Basta poco, che ce vò?

...a Dio quel che è di Dio...

(da repubblica.it)
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lunedì, 08 settembre 2008

Storie di ordinaria economia

Da Repubblica.it, 8 settembre 2008

Kane Kramer, 52 anni, depositò la sua invenzione ma non aveva
i soldi per il rinnovo. E tutto divenne di pubblico dominio

Il papà dell'iPod? E' inglese
"Lo brevettò già nel 1979"

Apple ora riconosce il suo "contributo" ma nessuna ricompensa


LONDRA - Ogni minuto, al mondo, si vendono 100 iPod. Il gadget musicale cult targato Apple ha fruttato alla casa madre miliardi di dollari, eppure il suo inventore non ha visto neppure un penny. Il vero papà del popolarissimo mini lettore di file musicali è Kane Kramer, un inglese che ha lasciato la scuola a 15 anni e oggi, a 52 anni, è costretto a vivere con moglie e figli in una casa in affitto dopo aver dovuto vendere quella di proprietà per difficoltà economiche.

La sua invenzione risale al 1979. La colpa? Non essere riuscito a mettere insieme nel 1988 le 60mila sterline necessarie a rinnovare il brevetto per tutelare la sua creatura. Che, quindi, divenne di proprietà pubblica.

Ora, racconta il Daily Mail, anche Apple riconosce la paternità dell'invenzione in base a nuovi documenti depositati per una causa legale. La casa di Cupertino ha perfino fatto volare Kramer in California perché testimoniasse durante una disputa in tribunale che la vede opposta a Burst.com, che a sua volta sostiene di possedere il brevetto per la tecnologia dell'iPod e chiede quindi ad Apple una consistente fetta dei profitti miliardari.

L'idea dell'iPod, che Kramer aveva chiamato IXI, risale al 1979. Allora in un singolo chip riuscivano ad entrare tre minuti e mezzo di musica, ma Kramer era - giustamente - convinto che la capacità potesse migliorare notevolmente. Brevettò in tutto il mondo la sua scoperta e mise in piedi una società per sviluppare l'idea. Ma nel 1988, racconta sempre il Daily Mail, dopo la rottura del board, non riuscì a racimolare la cifra necessaria a rinnovare il brevetto. Il resto è storia, a diversi zeri.

Ora Kramer sta negoziando con Apple un compenso per il copyright che detiene sul disegno originale del lettore, praticamente identico all'iPod con la mela morsicata. Finora, però, ha ricevuto solo un compenso per la consulenza legale fornita ad Apple. E un iPod regalatogli dall'azienda di Cupertino, che però si è rotto dopo otto mesi. Ma lui uno nuovo non se lì ancora potuto permettere.

(8 settembre 2008)



A prescindere dalla chiusura strappa-lacrime dell'articolo, che m' indispone nei confronti del giornalista, devo dire che si tratta effettivamente di una storia molto triste. Insomma, quest'uomo ha avuto un'idea geniale ed è stato ostacolato dalla stessa economia che avrebbe potuto renderlo ricco. A parte l'aspetto economico, sarebbe stato bello se il suo "sogno-brevetto" si fosse realizzato.
postato da Dubbios alle ore 13:57 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni, economia, link, notizie


venerdì, 01 febbraio 2008

New - New Economy

Stamattina ho rischiato un infarto aprendo il sito di Repubblica.it.

La Microsoft ha offerto una somma di 44,6 miliardi di dollari per comprare Yahoo!, e questo già di per sè rappresenta una sorta di evento, dato che Yahoo è da sempre stato considerato il maggior rivale di Google, pur restando sempre nell'ombra del colosso della ricerca online. Ma sono rimasto colpito soprattutto dalla percentuale di rialzo in borsa che questa "semplice" offerta miliardaria ha provocato nel giro di poche ore: un 53,8% servito nelle mani dei felici possessori di azioni Yahoo! .

Facendo un paio di calcoli da eretici dell'economia, se io avessi ipoteticamente investito 1000 euro sulla società di Jerry Yang (non "Young" come appare su Repubblica.it) e David Filo avrei guadagnato 538 euro senza praticamente muovere un dito. Si tratta di ragionamenti in "piccolo" se paragonati alle dinamiche economiche globali, ma in fondo è proprio questa dimensione casalinga dell'investimento che mi interessa al momento.

Ora mi chiedo: era prevedibile questa mossa di Microsoft nei confronti di Yahoo! ?

Pare proprio di sì, a giudicare dai precedenti: già verso la fine del 2006, un anno fa, la società di Bill aveva infatti tentato il colpaccio cercando di ottenere una qualche forma di cooperazione con la società di Sunnyvale (in California), ma l'affare era sfumato. Questo sembra dunque essere il momento più favorevole per la Microsoft nell'abbordaggio di Yahoo!, date le recenti difficoltà di quest'ultima a causa dello strapotere di Google.
Insomma, era prevedibile.

Da queste riflessioni giungo alla conclusione che convenga investire parte del proprio tempo nel tentativo di informarsi sulle dinamiche della Borsa e dell'economia, in modo tale da cercare di racimolare qualche soldo per il futuro.

Tra l'altro credo che riuscire a decifrare i movimenti di organi così importanti quali Microsoft, Google, Yahoo! ecc. potrebbe rivelarsi divertente, oltre che utile.



A proposito, conoscete il titolo di qualche libro di economia per principianti?


A proposito di Google, pare che l'azienda di Larry Page e Sergey Brin abbia evaso in Italia qualcosa come 50 milioni di euro. Vi rimando all'articolo trovato su ilGiornale.it.

Per chi fosse curioso, date uno sguardo ai valori delle singole azioni:

Azioni -> Microsoft (MSFT)
Azioni -> Yahoo! (YHOO)
Azioni -> Google (GOOG)

Direi che la situazione è alquanto sbilanciata al momento, ma sinceramente non so leggere i grafici quindi mi astengo da commenti presumibilmente grossolani ed errati.



Aggiornamento: guardate che roba, stamattina le azioni Yahoo! erano a 19$, ora sono a 28,60$, +48,50%!
E Google? Google "scende" a 519,26$, intorno al -8%

Che emozione ^^
postato da Dubbios alle ore 15:19 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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