Borgo Putrido

Nec ridere, nec lugere, neque detestari, sed intelligere. At least most of the time.
giovedì, 08 ottobre 2009

Luce

Ieri alle 19.15 è nata Luce. Che storia.
postato da Dubbios alle ore 19:47 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, notizie


lunedì, 31 agosto 2009

Se lo fa lui, posso farlo anch'io (il giornalista).

Una semplice constatazione sulle polemiche di questi giorni tra Feltri (direttore de Il Giornale) e Boffo (direttore di Avvenire).
A prescindere dalla veridicità dei fatti resi noti da Il Giornale (testata della famiglia Berlusconi) e dalla presenza di un'ipotetica mano invisibile che ne regola la diffusione e la manomissione, sinceramente mi pare proprio che gli articoli di Feltri, più che agli editoriali di un giornale di ampia tiratura, somiglino alle pagine del diario di un adolescente incompreso.


L'ultimo passaggio su Marino è da scompisciarsi. Risponde alla critica del senatore con un attacco che esula completamente dall'argomento discusso: se tutti in politica (e anche fuori) ragionassero così non potrebbe esserci alcun tipo di dialog...ops

C'è da dire inoltre che la risposta di Boffo è sicuramente dotata di più stile. Quest'uomo sa cosa vuol dire sarcasmo.

postato da Dubbios alle ore 10:59 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, politica, riflessioni, link, notizie, risate


domenica, 17 maggio 2009

C'era una volta

In determinati momenti della giornata ti guardi intorno, nella circonferenza che va dall'incavo dell'ascella destra al cellulare posato sulla scrivania davanti a te, e capisci che probabilmente non sei esattamente una delle persone più interessanti che ti sia capitato di conoscere.
Come mai. Tralasciando la zona sub-ascellare, che non mi sento ancora pronto ad esplorare per rispetto del mio olfatto, trovo davanti a me, nell'ordine:

"capo" per chitarra acustica. Iniziata all'età di 9 anni, l'esperienza musicale si è dissolta nel nulla fino a riprendere, a ritmi più che blandi, all'età di 18 anni. "Se avessi avuto costanza, sarei stato un ottimo chitarrista".

Pinzetta universale nichelata. Un fantastico strumento, utile per chiudere i pacchi di salatini e patatine lasciati a marcire sotto la scrivania, nei periodi d'oro in cui le mie gambe percorrevano solo la strada che divideva il computer dal bagno. E ora c'è gente che si congratula per le mie ridicole capacità informatiche, ottenute a spese di anni di cazzeggio.

Cacciavite. Incapace di riparare alcunchè di elettronico, sono, in compenso, un asso nello smontare oggetti delicati che non saprò rimettere insieme. Con un padre esperto di materie pratiche ci si chiede dove e quando si sia verificato l'errore.

Macchina fotografica. Per ricordare attimi indimenticabili che vorresti non ricordare quando ormai sei pronto a dimenticarli. Ma li ricordi. A sfregio. Nessuno ha mai una macchina fotografica quando serve; in compenso quando non serve c'è sempre il coglione che fa le foto.

Carte di merendine. Verrà il tempo in cui mi pentirò di aver mangiato alimenti di dubbia composizione. Nel frattempo resta la certezza di essere l'unico adolescente ad aver vissuto per anni di cibi preconfezionati senza ingrassare di un solo grammo.

Cellulare. L'unico oggetto che poteva assumere una parvenza di utilità si è svegliato nel mezzo della scrittura di questo post, bombardando il computer di strane onde spernacchianti, con la simpatica conseguenza di cancellarne l'intero contenuto. Fortunatamente, ho così tanta fiducia nella "peggiore delle ipotesi" da aver salvato il testo 2 minuti fa.


Capita di avere la necessità di chiudersi, escludendo anche il più ristretto raggio d'azione che ti tiene in contatto con il mondo. Ma, per quanta sfiducia possa nutrire nei confronti della realtà, credo di essere abbastanza importante per me. Così mi capita di godere per amicizie nuove, di meravigliarmi della mia disonestà ma compiacermi del fatto che sia viva, o di scoprire con sorpresa - e un pò di malinconia - di essere riuscito a mantenere un impegno per più di 4 anni, scrivendo su un blog inutile creato con l'unico scopo di compiacere me stesso e pochi altri. Così, dal mio primo intervento di venerdì 6 maggio 2005:

"Per cimentarmi nell'ardua (facilissima) impresa di creare un blog, ho tentato in tutti i modi di pensare a qualcosa di interessante, che potesse  coinvolgere la massa di persone che popolano la rete. Ebbene, non ci sono riuscito, e sinceramente me ne importa ben poco.
Ho deciso di creare questo blog per distrarmi un pò, e magari distrarre anche chi, per sua sfortuna, capiterà su queste pagine."


In fondo non è tutto da buttare. Ma forse è il caso di lasciarsi dietro molta sfiducia accumulata negli anni.
postato da Dubbios alle ore 22:39 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni, blog


sabato, 09 maggio 2009

Associazione Culturale Differenze

E' finalmente online il sito dell'Associazione Culturale Differenze, nata dalle fresche menti di 7 studenti della facoltà di Filosofia di Chieti.
Mantenere la propria lucidità in un ambiente che fa di tutto per omogeneizzare pensieri e azioni è, spesso, molto difficile. E quando è una pubblica università a rendersi garante di questa violenza coercitiva, il disappunto non può restare chiuso nelle teste depresse degli studenti, ma c'è bisogno di esternare con convinzione il proprio bisogno di cultura, attività, libertà e movimento.
Abbiamo scoperto che questa possibilità può essere ottenuta, e cercheremo di giocare al meglio le nostre carte con l'intento di vivacizzare il flusso culturale accademico tramite dibattiti, cineforum, mostre, convegni e iniziative di diverso genere.

Sul blog sarà possibile seguire i movimenti dell'Associazione, spero che anche i miei pochi lettori decidano di fare una visita ogni tanto. A presto!


postato da Dubbios alle ore 18:19 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, cultura, riflessioni, link, blog, notizie, differenze, universitĂ , associazione culturale


mercoledì, 11 marzo 2009

A-ttratti

Non è bello lasciare qualcosa in sospeso, ne sono cosciente. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" (come direbbero gli Elii), e il blog ha finito per assumere un'importanza marginale nel turbinio di questi giorni.
Se mi venisse chiesto quali furono i motivi per i quali decisi, anni fa, di aprire il mio spazio online, risponderei che l'egocentrismo e la necessità di mostrarmi al mondo esterno (con l'illusione di restare salvo nell'intimità) furono sicuramente delle ottime motivazioni.
Oggi non sono più sicuro di averne bisogno, o almeno credo che gli obiettivi del mio "espormi" siano cambiati. Mi piace pensare di aver qualcosa da dire a chi legge ciò che scrivo, e l'egocentrismo ha lasciato spazio alla pretesa - o al tentativo - di sentirsi utili.
Purtroppo, però, non sempre il mio stato d'animo mi consente di ritenermi interessante e produttivo, e mi capita spesso di non aver nulla di nuovo da scrivere, nulla di nuovo da rielaborare. Continuo a tenere in vita il blog con interventi in cui prospetto un mio futuro ritorno alla scrittura virtuale, ma a dire il vero non ho idea di quando (e se) avrò intenzione di riprendere a maneggiare lo strumento che la società splinder mi offre.

Insomma, anche oggi annuncio che il mio distacco "momentaneo" si prolungherà ancora. Ringrazio Bruno Carioli che torna pazientemente a farmi visita e ha spesso la gentilezza di lasciare qualche commento anche ai miei interventi meno fantasiosi e motivati: frequento quasi giornalmente le pagine del suo blog e so che dovrei essere io a riempire di commenti le sue acute vignette. Mea culpa, come al solito. Lo ringrazio con sincerità in queste poche righe.


Stavo per scordarmi la solita citazione incomprensibile ma di sicuro effetto:


La tua primavera è un incubo
in cui lo stato cede alla pornografia
il niente e il niente da distinguere
finchè poi non sai più cosa sentire

pensi di avere un credo
poi lo adatti a quello che sei


e come può il mio amore essere limpido
se è la mia nazione che l'inquina
so come un uomo deve decidere
ma ora non so più cosa sentire

ti ritrovi sulle labbra
a giustificarti quel che sei


anche odiare è un diritto, sai?

la tua primavera è un incubo
disobbedire acquista un senso in più


( Afterhours - Sulle labbra )


Come sono solito fare, estrapolo da canzoni e testi un significato tutto mio.
postato da Dubbios alle ore 21:26 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: citazioni, pensieri, musica, riflessioni


giovedì, 05 febbraio 2009

Febbraio d'esami

Un esame è andato! Ora mi preparo a sostenerne un altro tra una ventina di giorni, conciliando il più possibile lo studio con il lavoro (e con altre necessità non meno impegnative).
Probabilmente scomparirò per un altro pò di tempo, visto che sto continuando a diminuire i tempi d'esposizione al computer.

A presto
postato da Dubbios alle ore 08:37 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni, universitĂ 


lunedì, 12 gennaio 2009

Tutto va avanti

La brutta notizia è che sono incappato di nuovo nel periodo dello studio intensivo.
La buona notizia è che la biblioteca universitaria è diventata un posto migliore.



E questo è il tipico esempio di post che può essere compreso solo da chi lo scrive (o quasi) e che in sostanza non interessa a nessuno. E pensare che sono indispettito dall'autoreferenzialità.
postato da Dubbios alle ore 18:46 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni, scuola, universitĂ 


giovedì, 25 dicembre 2008

Il vecchio, caro, buon Natale

Lo ammetto, la tendenza del Natale a diventare ogni anno meno significativo è, purtroppo, confermata. Quest'anno, però, sono più sereno. I regali non hanno importanza se non sono simbolici, e i regali simbolici possono essere donati ogni giorno.
Cosa resta del Natale, allora? Non saprei, ma probabilmente si tratta di una buona occasione per fermarsi a riflettere sulla natura delle persone e sulla strada che vogliamo percorrere per non perderci nella banalità, e direi che non è affatto male.
postato da Dubbios alle ore 12:48 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni


domenica, 14 dicembre 2008

Gli Empty Room per una volta soddisfatti

Ieri sera gli Empty Room (attualmente il mio gruppo) hanno suonato presso il locale El Puerto in un contest musicale tra band.
Pensavo che la serata sarebbe finita male; i Fuori Orario (gruppo "avversario") avevano suonato bene, coinvolgendo il pubblico e creando spettacolo, mentre noi eravamo a malapena consci delle nostre basi carenti. Invece tutto è andato per il meglio, soprattutto grazie ai nostri "fan" che ci hanno infuso coraggio e hanno animato l'esibizione: arrivati alla consapevolezza che potevamo evitare di perdere la faccia, abbiamo alzato i volumi e abbiamo suonato senza fare troppe storie, così, per la prima volta da quando suono, ho guardato la faccia di Nardinos (al basso) alla fine di una canzone, e l'ho visto sorridere convinto.
Di errori tecnici ne abbiamo commessi molti (note sbagliate, stonature, colpi mancati), ma il pubblico e gli amici hanno partecipato molto, hanno cantato e saltato per tutta la sera e ci hanno fatto sentire bene, quindi già dall'intro abbiamo capito che la situazione poteva evolvere a nostro favore e abbiamo sfruttato ogni secondo.


Divertito, soddisfatto, sorpreso e in definitiva molto contento.
Ringrazio tutti gli amici che sono venuti, quelli che non sono venuti ma che avrebbero voluto e, soprattutto, i Fuori Orario che ci hanno fatto divertire (e mi hanno prestato l'ampli da 120W).


P.S. Oggi si vota per le regionali in Abruzzo. Ho dato la mia preferenza anche se la tentazione di restare a casa è stata molto forte. Previsione: vittoria di Chiodi abbastanza netta, molto astensionismo e molti voti all'Italia dei Valori.
postato da Dubbios alle ore 14:07 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, musica, politica, riflessioni, concorso


venerdì, 05 dicembre 2008

Basta poco, che ce vò?

...a Dio quel che è di Dio...

(da repubblica.it)
postato da Dubbios alle ore 13:05 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, politica, riflessioni, scuola, economia, link, notizie


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